La diagnosi di cancro ed il percorso di cura che deve affrontare la persona ammalata, è un’esperienza difficile e di grande peso esistenziale, spesso lunga e faticosa, che pone, di tempo in tempo, molti problemi da affrontare anche di natura psicologica e fisica.
Per aiutare le persone affette dal cancro a gestire al meglio questi problemi è importante offrire loro un sostegno adeguato da parte del personale medico esperto.
La terapia oncologica integrata prevede, oltre alle strategie terapeutiche del cancro, il supporto multidisciplinare tra cui:
– l’assistenza psicologica,
– l’informazione sui farmaci,
– i consigli su come gestire e controllare gli effetti collaterali immediati,
– di lungotermine o tardivi del cancro e/o dei suoi trattamenti,
– l’indicazione di integratori nutraceutici ed alimenti funzionali.
La ricerca scientifica, specialmente nell’ultimo decennio, ha indirizzato la terapia oncologica verso nuove strategie terapeutiche, riducendo sensibilmente la mortalità, aumentando sia l’attesa di vita, sia la sua qualità.
In questa sezione, sono disponibili riferimenti aggiornati di letteratura scientifica.
Il resveratrolo è lo stilbenoide polifenolico più noto, presente nell’uva, nei gelsi, nelle arachidi, nel rabarbaro e in molte altre piante. Il resveratrolo può svolgere un ruolo benefico nella prevenzione e nella progressione di malattie croniche legate all’infiammazione come: diabete, obesità, malattie cardiovascolari, neurodegenerazione e tumori tra le altre condizioni.
L’Aloe vera è stata tradizionalmente utilizzata per trattare lesioni della pelle (ustioni, tagli, punture di insetti ed eczemi) e problemi digestivi grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, antimicrobiche e cicatrizzanti.
Objective: Based on anti-inflammatory effects of Aloe vera, the effect of aqueous extract of this plant on brain edema and changes in some pro-inflammatory cytokines was investigated after traumatic brain injury (TBI).
La Taurina (acido 2-amminoetansolfonico), scoperta per la prima volta come componente della bile di bue, è stata recentemente riconosciuta come potenziale farmaco-nutriente in relazione ai suoi vari effetti clinicamente apprezzabili sia nell’uomo, sia negli animali.
Recently, optimal immune function has become a primary focus of worldwide attention not only in the prevention of chronic disease but also as one strategy to reduce the severity of acute illness. In ammation, a process largely controlled by the immune system, has long been studied and recognized for its role in chronic disease. Optimizing […]
La Barbabietola Rossa (Beta vulgaris), come ortaggio a radice presente in natura e ricca fonte di sostanze fitochimiche e composti bioattivi, è nota per i suoi ruoli benefici nel miglioramento di numerosi esiti clinici e patologici.
Aloe vera has been traditionally used to treat skin injuries (burns, cuts, insect bites, and eczemas) and digestive problems because its anti-inflammatory, antimicrobial, and wound healing properties.
Aloe vera is a medicinal plant species of the genus Aloe with a long history of usage around the world. Acemannan, considered one of the main bioactive polysaccharides of Aloe vera, possesses immunoregulation, anti-cancer, anti-oxidation, wound healing and bone proliferation promotion, neuroprotection, and intestinal health promotion activities, among others.
Accumulating data indicates a link between a pro-inflammatory status and occurrence of chronic disease-related fatigue. The questions are whether the observed inflammatory profile can be (a) improved by anti-inflammatory diets, and (b) if this improvement can in turn be translated into a significant fatigue reduction.
Aloe vera has been used in traditional herbal medicine as an immunomodulatory agent inducing anti- inflammatory effects. However, its role on the IL-1 inflammatory cytokine production has not been studied. IL-1 production is strictly regulated both at transcriptional and posttranslational levels through the activity of Nlrp3 inflammasome.